In questo luogo, che emerge dalle magiche lagune, ogni singolo pezzo di terra è considerato prezioso ed è molto amato dai suoi abitanti. Ognuna di queste isole vi sedurrà con le loro peculiarità, le loro fragranze, la loro vita semplice che vi lascerà, in ogni senso, una certa nostalgia.
Bora Bora : l’isola Suprema
Tra i numerosi massi che danno origine a Bora Bora, è solo l’ Ofai Honu, la pietra della Tartaruga, che nella mitologia polinesiana viene considerata la madre, l’origine di questa isola meravigliosa.
Dotata di poteri divini, l’ Ofai Honu si unì al Monte Pahia, chiamato Hororai, e dalla loro unione nacque un figlio Firiamata O Vavau.
Il primo grande capo diede il proprio nome all’isola conosciuta quindi per molti anni come Vavau, che significa in realtà “il primo nato”. La leggenda dice che Vavau fu la prima isola ad emergere quando Taaroa, il Dio supremo, emerse dalle acque dopo la creazione dell’isola ora conosciuta come Raiatea.
L’isola giace tranquillamente all’ombra dei torreggianti Mt. Otemanu e Mt Pahia, la cui cima è spesso coperta da lunghe nuvole bianche. Mentre scivoliamo sulla laguna non possiamo non pensare al Capitano James Cook che visitò velocemente Pora Pora nel 1777 ed incontrò il Capo Puni - il “Terrore” - che grazie al suo esercito di guerrieri si distinse conquistando le isole Taha’a, Raiatea, Maupiti e Tupai.
Quando poi i soldati americani iniziarono le loro “amichevoli” invasioni durante la Seconda Guerra Mondiale, l’isola venne definitivamente chiamata Bora Bora.
Questa meravigliosa isola, che incarna perfettamente il fascino leggendario dei Mari del Sud, è conosciuta in tutto il mondo come l’Isola dei Sogni, la perla del Pacifico, Bora Bora la bellezza estrema..
Taha’a : l’isola dell’ Orchidea
Precedentemente conosciuta dai pionieri Maohi come Uporu, la casa natale di Hiro, il famoso dio dei ladri nella mitologia Polinesiana, Taha’a ha la forma del fiore di Ibisco con una costa a forma di conchiglia e delle baie profonde ed azzurre; al tempo del Capitano Cook nel 1769 “Taha’a offre due porti naturali: quello che appare per primo è Haamene (la più profonda baia di tutta la Polinesia) e l’altro viene chiamato Hurepiti; abbastanza ampio e largo e permette un facile ancoraggio…”
Gli abitanti di Taha’a si guadagnano la vita con l’agricoltura, l’allevamento e la pesca. Il ricco e persistente aroma di vaniglia caratterizza la brezza dell’isola. Originariamente introdotte circa un secolo fa, le piantagioni di vaniglia vengono coltivate tutt’ oggi senza sistemi o macchinari moderni. Generazioni intere di proprietari di coltivazioni di queste bellissime orchidee ( vanilla tahitensis) hanno fatto in modo che su tutta l’isola ci fosse questo meraviglioso aroma conosciuto in tutto il mondo.
Raiatea : l’Isola Sacra
I canti polinesiani sulla creazione parlano di Ta’aroa, il Dio supremo che ruppe la sua conchiglia e creò tutto il mondo. Dalla magia di Ta’aroa nacquero le Havai’I. Questa fu la nascita di ogni luogo, di ogni divinità e di tutti gli uomini. E proprio alle Havai’I ritorneranno le anime degli uomini defunti.
L’isola sacra divenne la culla della dinastia reale e della religione, così come il centro di tutta la storia e la cultura Maohi
Il passaggio sacro di Te-Ava-Moa a Opoa offre spesso delle scene grandiose come ad esempio canoe che attraversano silenziose la laguna, oppure lunghe nubi bianche all’orizzonte che sembrano collegare tra loro Rurutu,Tonga e la Nuova Zelanda.
IL’antico ed immenso Marae (un tempio all’aria aperta) di Taputapuatea viene considerato un monumento nazionale ed è uno dei più preservati siti archeologici del Sud del Pacifico.
In alto, nascosto dalla nebbia, il magnifico Temehani-rahi plateau emerge dalle formidabili mura di basalto.
Sulla sua cima cresce il fiore “Tiare Apetahi” ; così raro che non cresce in nessun altro luogo sulla terra. Ogni mattina quando il sole raggiunge la cima del monte, i petali leggeri si aprono con un leggero scricchiolio.
Huahine: l’isola dei Bardi
Huahine è al momento formata da due isole: Huahine Nui, la grande isola del nord e Huahine Iti la piccola isola del sud unita da un bellissimo istmo marino. La leggenda racconta che questo istmo si formò quando venne tagliato dalla canoa di Hiro.
Lo storico villaggio di Maeva, costruito lungo la laguna Fauna Nui, è una sorta di museo all’aria aperta, dove si trovano dei templi “marae” tahitiani restaurati, resti di villaggi preistorici, e alcuni reperti archeologici che indicano la presenza umana già nel AD 850. I piccoli isolotti di sabbia bianca chiamati “motu” sono sparsi all’interno della barriera corallina, e sono degli ottimi giardini per l’anguria Huahine!
Luogo di nascita e casa di numerosi scrittori, poeti, artisti e cantanti, il mondo di Huahine è il luogo in cui i sogni diventano realtà.
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